Print

Bonus ridotto per chi assume con la Naspi

User Rating:  / 0
PoorBest 

I datori di lavoro che assumeranno disoccupati percettori di Naspi incasseranno il 20%, invece del 50%, del trattamento residuo che avrebbe dovuto essere erogato al lavoratore. La precisazione è contenuta nella circolare 194/2015 dell’Inps diffusa ieri in cui vengono analizzate le modifiche apportate alla nuova assicurazione sociale per l’impiego dai decreti legislativi 148/2015 (ammortizzatori sociali) e 150/2015 (politiche attive).

In base all’articolo 24 del Dlgs 150, infatti,la misura in origine prevista in favore dei datori di lavoro viene ridotta passando dal 50% al 20%: la restante (30%) parte viene devoluta all’Anpal per finanziare il fondo delle politiche attive. In assenza di ulteriori precisazioni in ordine alla decorrenza della nuova disposizione, si ritiene che la riduzione si possa applicare dal 24 settembre (data di entrata in vigore del Dlgs 150/2015). Trattandosi di una variazione che interviene in corsa, sarà necessario attendere le istruzione dell’Inps per la restituzione dell’eventuale quota già fruita dalle aziende e non più spettante.

 
 

Quanto alla durata dell’indennità, il Dlgs 148/2015 ha abolito la norma che avrebbe limitato, dal 2017, gli interventi Naspi a 78 settimane. Per effetto dell’uscita di scena della disposizione, anche gli eventi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° gennaio 2017, potranno essere sostenuti da Naspi per un numero di settimane pari al 50% di quelle coperte da contribuzione, negli ultimi 4 anni. Il massimo è, quindi, di 104 settimane (24 mesi).

Nel documento si affronta anche la nuova previsione contenuta nel Dlgs 148/2015 in favore dei lavoratori stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali. Al fine di consentire l’accesso alla Naspi, infatti, il decreto stabilisce che, per gli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2015, di durata inferiore a 6 mesi, vanno computati anche i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione delle indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti e di mini Aspi 2012 fruite nel quadriennio di osservazione. In tali casi, la Naspi non può mai superare il limite massimo di 6 mesi.

L’ultima parte della circolare è dedicata all’individuazione dei criteri con cui vanno calcolate le trenta giornate di effettivo lavoro, nell’anno che precede la perdita dell’occupazione, richieste dalla legge per l’accesso alla Naspi, con riferimento a particolari tipologie di soggetti, come i lavoratori domestici, quelli a domicilio e/o i somministrati. In particolare, per i collaboratori domestici, poiché risulta difficile individuare le giornate effettive di lavoro, il requisito delle trenta giornate verrà conteggiato attribuendo una settimana di lavoro ogni 80 ore di contribuzione. Quindi i 30 giorni corrisponderanno a 5 settimane.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.