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Riconoscimento di un trattamento di sostegno al reddito ai collaboratori a progetto

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La normativa nazionale

Il comma 2 dell'articolo 19 del decreto legge 185/2008, convertito in legge 2/2009, ha disciplinato un istituto volto a garantire - in via sperimentale per il quadriennio 2009 – 2012 e "nei soli casi di fine lavoro" - una tutela, nelle forme di un'erogazione una tantum commisurata al reddito dell'anno precedente, a favore dei collaboratori a progetto operanti in regime di monocommittenza iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l'INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione dei soggetti individuati dall'articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (cioè i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo).
Le condizioni di accesso a tale misura nazionale sono classificabili in due categorie: quelle relative all'anno di riferimento (cioè l'anno in cui è cessato il rapporto di lavoro a progetto; il primo ad essere preso in considerazione è il 2009) e quelle relative all'anno precedente a quello di riferimento (il primo ad essere preso in considerazione è quindi il 2008).
Fanno parte della prima categoria:
- la lettera a), la quale richiede che i collaboratori a progetto stessero svolgendo – con riguardo "all'ultimo rapporto di lavoro, quello per cui si è verificato l'evento fine lavoro", come chiarisce la circolare 26 maggio 2009, n. 74, dell'INPS –  la propria attività esclusivamente per un unico committente;
- la lettera c), la quale richiede che siano state accreditate presso la gestione separata INPS un numero di mensilità non inferiore a tre.
Fanno parte della seconda categoria:
- la lettera b), la quale richiede che i collaboratori a progetto abbiano conseguito l'anno precedente un reddito (da lavoro, derivante dalle sole prestazioni per le quali sia prevista l'iscrizione alla gestione separata, come ha chiarito l'INPS) superiore a 5.000 euro e pari o inferiore ad un minimale di reddito che per il 2008 ammonta a 13.819 euro, e che a loro favore risultino accreditate presso la gestione separata INPS un numero di mensilità non inferiore a tre;
- la lettera e), la quale richiede che "non risultino accreditati nell'anno precedente almeno due mesi presso la gestione separata" INPS.
Quanto all'ammontare della prestazione, all'esito delle modifiche introdotte dal comma 8 dell'articolo 7 ter del decreto legge 5/2009 essa ammonta per il 2009 al 20% del reddito da lavoro, derivante dalle sole prestazioni per le quali sia prevista l'iscrizione alla gestione separata, percepito nell'anno 2008.
In sede di legge finanziaria nazionale 2010 (articolo 2, comma 130, legge 23 dicembre 2009, n. 191) è stata disposta una profonda revisione dell'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008: premesso che restano fermi i requisiti di accesso e la misura del trattamento nazionale vigenti alla data del 31 dicembre 2009 per coloro che hanno maturato il diritto a tale data, le nuove condizioni di accesso al trattamento sono le seguenti:
-  in merito all'anno di riferimento (cioè l'anno in cui è cessato il rapporto di lavoro a progetto; il primo ad essere preso in considerazione dalla nuova normativa è il 2010):
1) operare in regime di monocommittenza;
2) avere accreditate presso la gestione separata INPS un numero di mensilità non inferiore a uno;
3) risultare senza contratto di lavoro da almeno due mesi;
- in merito all'anno precedente a quello di riferimento (il primo ad essere preso in considerazione dalla nuova normativa è il 2009):
1) avere accreditate presso la gestione separata INPS un numero di mensilità non inferiore a tre.

La normativa regionale

L'Amministrazione regionale ha condiviso la necessità di prevedere un intervento a favore dei collaboratori a progetto per le ipotesi di fine lavoro. In tal senso, l'articolo 22 della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11, e il Regolamento attuativo, emanato con decreto del Presidente della Regione 7 dicembre 2009, n. 343, hanno previsto per il solo anno 2009 due tipologie di intervento:
a) un intervento integrativo rispetto a quello nazionale per i collaboratori a progetto monocommittenti aventi i requisiti reddituali e contributivi di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008 (l'intervento regionale integra quello nazionale fino ad un ammontare complessivo – sommati i due interventi – pari al 30 % del reddito da gestione separata del 2008);
b) un intervento autonomo per i collaboratori a progetto pluricommittenti aventi i requisiti reddituali e contributivi di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008 (l'intervento regionale ha un ammontare pari al 30 % del reddito da gestione separata del 2008), a condizione che l'ammontare dei compensi percepiti per lo svolgimento dei rapporti di lavoro a progetto con riferimento alla cessazione dei quali è presentata la domanda sia pari almeno al 30 % del reddito da gestione separata del 2008.
In sede di legge finanziaria regionale 2010 (articolo 9, comma 39, legge regionale 30 dicembre 2009, n. 24) è stata approvata una novella all'articolo 22 della legge regionale 11/2009 che ha recepito le modifiche introdotte all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008; in attuazione di tale modifica, l’Amministrazione regionale ha adottato un nuovo Regolamento, emanato con decreto del Presidente della Regione 22 febbraio 2010, n. 30 per le ipotesi di fine lavoro verificatesi a decorrere dall'1 gennaio 2010, che prevede la sola tipologia di intervento a favore dei lavoratori a progetto pluricommittenti aventi i requisiti reddituali e contributivi di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008 (l'intervento regionale ha un ammontare pari al 30 % del reddito da gestione separata dell’anno precedente fino ad un massimo di euro 4.000), a condizione che l'ammontare dei compensi percepiti per lo svolgimento dei rapporti di lavoro a progetto con riferimento alla cessazione dei quali è presentata la domanda sia pari almeno al 30 % del reddito da gestione separata dell’anno precedente.

Il Regolamento emanato con DPReg. 30/2010, che prevede la sola tipologia di intervento a favore dei lavoratori a progetto pluricommittenti, trova applicazione anche per le ipotesi di fine lavoro verificatesi nel corso del 2011 e del 2012.

Rimane interamente coperto dalla normativa nazionale l’intervento a favore dei collaboratori a progetto monocommittenti, il cui ammontare è stato anch’esso elevato, a partire dal 2010, al 30 % del reddito da gestione separata dell’anno precedente fino ad un massimo di euro 4.000.

La domanda di trattamento regionale con riferimento ai casi di fine lavoro verificatisi nel 2009

In base al regolamento regionale emanato con DPreg. 343/2009 (successivamente abrogato dal DPreg 30/2010) a decorrere dall'1 gennaio 2010 è stato possibile presentare alla sede INPS territorialmente competente la domanda di trattamento regionale con riferimento ai casi di fine lavoro verificatisi nel 2009, per due tipologie di intervento: la prima a favore dei collaboratori a progetto monocommittenti, la seconda a favore dei collaboratori a progetto pluricommittenti.

La domanda di trattamento regionale con riferimento ai casi di fine lavoro verificatisi nel 2010, nel 2011 e nel 2012

A decorrere dal 4 marzo 2010 (data di entrata in vigore del Regolamento regionale emanato con decreto del Presidente della Regione 22 febbraio 2010, n. 30) è possibile presentare alla sede INPS territorialmente competente la domanda di trattamento regionale con riferimento ai casi di fine lavoro verificatisi nel 2010, nel 2011 e nel 2012.

I collaboratori a progetto pluricommittenti possono richiedere il trattamento regionale entro 30 giorni dalla data di cessazione del contratto di lavoro a progetto con riferimento al quale è presentata la domanda.

Qualora sia già stata presentata la domanda per il trattamento nazionale di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legge 185/2008 e l'INPS non possa accoglierla per la mancanza della condizione della monocommittenza, la domanda di trattamento nazionale si considera validamente proposta ai fini del trattamento regionale.

La domanda di trattamento regionale è effettuata utilizzando la modulistica disponibile nell'apposita sezione del sito.



ultimo aggiornamento: lunedì 02 gennaio 2012
 
 
 

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