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Politiche e programmi regionali

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Le politiche regionali

La Regione Friuli Venezia Giulia, anche a motivo della sua collocazione geografica, è da sempre interessata dai flussi di immigrazione provenienti soprattutto dai Paesi limitrofi dell'Est Europa. Tale storica condizione ha contribuito a facilitare l'integrazione nella comunità regionale dei flussi degli stranieri di più recente immigrazione provenienti soprattutto dall'Asia e dall'Africa.

In tale contesto è stata promossa l’internazionalizzazione del lavoro, rimarcando il valore aggiunto di una mobilità specifica di lavoratori tra paesi diversi, nell’interesse reciproco di sviluppare nuove competenze e supportare eventuali carenze emerse in certi settori produttivi.

A tale scopo sono stati incoraggiati tutti gli strumenti normativi necessari alla mobilità circolare dei lavoratori quali i tirocini internazionali e la sperimentazione della formazione all'estero, prevista dall’articolo 23 del testo Unico sull’Immigrazione, finalizzata all’assunzione mirata.

La Regione Friuli Venezia Giulia, in virtù della sua autonomia, ha ulteriori competenze rispetto alle regioni a statuto ordinario e principalmente quelle relative al rilascio dei nulla osta per l'ingresso dei lavoratori stranieri, che nel resto di Italia sono proprie degli Sportelli unici dell'Immigrazione istituiti presso le Prefetture - Uffici Territoriali del governo. Tali competenze sono state trasferite alle Province presso le quali sono operativi appositi Uffici.

I protocolli di intesa

Al fine dell'adeguamento alle procedure previste dalla vigente normativa nazionale, la Regione, in data 23 febbraio 2006, ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con il Ministero dell'Interno che prevede, anche attraverso l'utilizzo del sistema informatico nazionale, una collaborazione tecnica ed operativa fra tutti i soggetti interessati nella complessa procedura.
Costante è il monitoraggio di queste forme sperimentali di collaborazione, anche allo scopo di delinearne i possibili  sviluppi  ed i conseguenti adeguamenti.

Inoltre, è stato sottoscritto in data 19 marzo 2007 un Protocollo d'intesa tra la Regione Friuli Venezia Giulia e le Associazioni regionali di rappresentanza dei datori di lavoro, relativo alla "Collaborazione riguardante i procedimenti in materia di rilascio dei nulla osta all'ingresso dei lavoratori stranieri extracomunitari", in virtù del quale le associazioni firmatarie, previa sottoscrizione di analoghi protocolli a livello provinciale, si sono rese disponibili a fornire supporto alle Province nella complessa gestione delle procedure inerenti all'ingresso dei lavoratori immigrati stranieri.

Allo scopo di rendere un migliore servizio all'utenza e sperimentare una modalità di "sportello unico" che superi le criticità emerse nell'attività del medesimo nelle altre regioni, salvaguardando le competenze della Regione e delle Province, in data 17 aprile 2007, è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa con il Commissario del Governo per la Regione Friuli Venezia Giulia, le Prefetture e le Province che istituisce lo "Sportello immigrazione".
Il protocollo del 17 aprile 2007 rappresenta la cornice entro la quale sono state definite procedure organiche che hanno trovato nei protocolli provinciali la loro puntuale determinazione. Tale protocollo è stato prorogato il 6 settembre 2010.
Nella documentazione a margine è possibile reperire i recapiti degli Sportelli Immigrazione nella Regione Friuli Venezia Giulia.

La quantificazione dei fabbisogni di lavoratori stranieri e la ripartizione delle quote

L'obiettivo che la Regione si prefigge è pervenire alla quantificazione dei fabbisogni di lavoratori stranieri, al fine sia di soddisfare le vacances presenti nel mercato del lavoro sia di pervenire ad una vera integrazione dei lavoratori stranieri nel tessuto sociale regionale, attraverso analisi puntuali del mercato del lavoro stesso effettuate dall'Agenzia regionale del lavoro e della formazione.

L'analisi sulle previsioni di manodopera straniera nella Regione viene inoltrata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che, a seguito della programmazione annuale dei flussi di ingresso dei lavoratori stranieri attuata con appositi decreti, ripartisce le quote a livello regionale a seconda delle diverse tipologie.

L'internazionalizzazione del lavoro: la formazione nei paesi di origine

La Regione, analogamente ad altre regioni italiane, ha sostenuto la realizzazione di quei programmi di sperimentazione dell'art. 23 del T.U. dell'immigrazione, previsti dal D.D. 16/05/2005 e promossi dalla Direzione Generale dell'Immigrazione del Ministero della Solidarietà Sociale, ora Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il finanziamento ministeriale ed il cofinanziamento regionale sono stati destinati alla realizzazione di programmi/progetti di formazione per cittadine e cittadini extracomunitari residenti all'estero, per i quali vi era in Regione la disponibilità all'assunzione da parte di datori di lavoro.

La formazione, svoltasi nel paese di origine, era rivolta alla certificazione linguistica di livello A2, alla sicurezza negli ambienti di lavoro, ai diritti e doveri dei cittadini in Italia.

I progetti sperimentali, sono stati avviati a seguito di avviso pubblico, alla fine del 2006, da Enti di Formazione accreditati della Regione FVG in partnership con soggetti istituzionali sia del Paese a cui è stato destinato il progetto sia con datori di lavoro italiani.

I progetti di cui trattasi sono rivolti a:

  • cittadine e cittadini della Repubblica di Moldova per l'acquisizione di crediti formativi relativi al profilo personale professionale di "assistente alla persona";
  • cittadini con competenze nel settore edile della Repubblica di Serbia;
  • cittadini con competenze nel settore della metalmeccanica della Repubblica di Bosnia e Herzegovina.

Per maggiori informazioni vedere i BUR n. 37 del 13 settembre 2006 e n. 48 del 29 novembre 2006.

Relativamente alle procedure inerenti ai progetti di formazione all'estero a regime, si consiglia di consultare il sito del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.



ultimo aggiornamento: lunedì 05 dicembre 2011

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