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Lavoratori provenienti da paesi UE

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Lavoratori provenienti da Paesi appartenenti all'Unione europea

Dal primo gennaio 2007, con l'ingresso della Romania e della Bulgaria, l'Unione europea è composta da 27 stati membri, che sono, oltre all'Italia: Francia, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Cipro.

I cittadini dell'Unione europea hanno diritto di libera circolazione e soggiorno nel territorio degli Stati membri e nei loro confronti non si applicano le disposizioni del Testo unico sull'immigrazione, bensì le norme contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica del 18 gennaio 2002, n. 54 e successive modifiche e integrazioni.
In base al summenzionato decreto tutti i cittadini comunitari, compresi quelli provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria, possono entrare e soggiornare in Italia fino a tre mesi senza alcuna formalità, senza alcun visto di ingresso, ma solamente disponendo di un documento di identificazione valido all'ingresso nel territorio dello Stato.
Nel caso in cui il soggiorno in italia superi i tre mesi i cittadini comunitari devono richiedere alla questura il rilascio dell'apposita carta di soggiorno per cittadini UE.

Per la procedura da seguire e la documentazione necessaria si rinvia al sito www.portaleimmigrazione.it.

Assunzione di un lavoratore proveniente da un Paese appartenente all'Unione europea

In base ai principi di libera circolazione e quindi di equiparazione ai lavoratori italiani, stabiliti con il sopra citato decreto, le procedure per l'assunzione di un lavoratore comunitario sono le stesse previste per i lavoratori italiani.

Cittadini bulgari e rumeni

La libera circolazione è vigente anche per i lavoratori subordinati provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria, limitatamente ai seguenti settori:

- agricolo;
- turistico alberghiero;
- lavoro domestico e assistenza alla persona;
- edilizia;
- metalmeccanica;
- stagionale;
- dirigenziale e altamente qualificato.

Per l'assunzione di cittadini bulgari e rumeni nei sopra indicati settori valgono le medesime procedure previste per gli altri cittadini comunitari.

Inoltre, con circolare n. 8/2007 del 5 aprile 2007, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha esteso la parificazione ai cittadini comunitari dei cittadini bulgari e rumeni da impiegare nel settore marittimo e della pesca.
Per l'assunzione di cittadini rumeni e bulgari negli altri settori il datore di lavoro richiedente deve richiedere alla Provincia il nulla osta secondo le procedure e utilizzando la modulistica disponibile nei siti del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero dell'Interno.
La richiesta di nulla osta non è sottoposta alla verifica di disponibilità di quote e, una volta ottenuto il nulla osta dalle Province, il datore di lavoro deve comunicare l'assunzione al Centro per l'impiego ed adempiere agli altri obblighi previdenziali ed assicurativi, mentre il lavoratore, può richiedere la carta di soggiorno per cittadini UE alla questura competente.



ultimo aggiornamento: lunedì 05 dicembre 2011

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