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Piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale riconosciute

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Quali sono i piani di gestione delle crisi approvati

Ad oggi sono state riconosciute, con decreto dell’Assessore regionale al lavoro, otto situazioni di grave difficoltà occupazionale, alcune di carattere settoriale, altre di carattere territoriale.
Guardando all’aspetto territoriale, interessano l’intero territorio regionale o più territori provinciali e sono seguite dall’Agenzia regionale del lavoro e della formazione professionale, le seguenti situazioni di “crisi”:
- settore tessile regionale;
- settore del commercio delle zone di confine di Trieste e Gorizia;
- territori montani delle province di Udine e Pordenone;
- settore dell’elettronica.

Riguardano invece il territorio di singole province le situazioni che interessano:
- il distretto della sedia in provincia di Udine;
- il settore metalmeccanico della  provincia di Gorizia;
- l’area del Sanvitese in provincia di Pordenone;
- il settore metalmeccanico della provincia di Trieste.

Per ciascuna situazione è stato predisposto un “Piano di gestione della situazione di grave difficoltà occupazionale” che l’Agenzia regionale del lavoro e della formazione professionale ha il compito di monitorare e seguire nelle sue fasi di avanzamento.

Cosa prevedono i piani a favore dei lavoratori

I lavoratori vengono seguiti sia per quello che riguarda la possibilità di accesso agli strumenti di sostegno al reddito (ammortizzatori sociali ordinari ed in deroga, etc.), sia nel loro percorso di orientamento - qualificazione / riqualificazione professionale e di inserimento lavorativo.

L’azione di tutela al reddito viene principalmente svolta dalla Regione con la gestione delle procedure che portano al riconoscimento dello stato di crisi ed alla conseguente erogazione dei benefici della CIGS. Tali benefici possono essere concessi, nei casi previsti dagli accordi siglati dalla Regione, anche in deroga alla normativa ordinaria (vedi voce “ammortizzatori in deroga").

Per quanto attiene, invece, ai percorsi formativi e di accompagnamento-reinserimento, i lavoratori vengono coinvolti, nell’ambito di progetti speciali, in corsi di qualificazione / riqualificazione professionale o percorsi di work experience, anche assistiti da voucher formativi o da sussidi per la frequenza (vedi le voci ricomprese ne “Gli interventi previsti dai progetti speciali”: Progetto Restart, Bando Multimisura, Progetto Pari; e anche la voce “incentivi per la frequenza di corsi di riqualificazione professionale”).
Tutti questi percorsi sono modulati tenendo presente le caratteristiche del lavoratore e le sue precedenti esperienze professionali, ma anche l’effettiva e concreta possibilità di occupazione riscontrabile sul mercato in aziende in fase di espansione produttiva o che aprono nuove attività o unità locali sul territorio.
E’ anche essenziale che i lavoratori siano a conoscenza dei benefici economici di cui sono portatori nei confronti dell’azienda che li assume, poiché questo è senz’altro un fattore che può influenzare l'impresa cui il lavoratore si rivolge per trovare lavoro.

Per essere informati su tutte le opportunità offerte è sempre possibile rivolgersi al Centro per l’impiego che, per competenza, ricomprende il comune di residenza.

Cosa prevedono i piani per le imprese che assumono i lavoratori che provengono da situazioni di grave difficoltà occupazionali

Nell’ambito degli strumenti previsti dal piani, le imprese possono usufruire:
- di un circuito di formazione che prepari i lavoratori nell’ambito professionale adeguato al ciclo produttivo dell’impresa, in modo che, tenuto conto dell’acquisizione di specifiche nozioni relative alle mansioni da espletare, il loro inserimento avvenga senza soluzione di continuità;
- delle agevolazioni previste dalla normativa nazionale sotto forma di abbattimento del costo del lavoro;
- dei contributi regionali per l’assunzione o la stabilizzazione dei lavoratori provenienti da imprese ricomprese nei piani di gestione delle situazioni di crisi occupazionale approvati dalla Regione.

Occorre ricordare che per questi ultimi benefici è importante verificare sia la provenienza del lavoratore, poiché ogni piano individua con precisione le aziende interessate dalle azioni, sia le condizioni poste per l’accesso ai benefici dalla normativa comunitaria.

Per queste informazioni, come per quelle relative ai corsi formativi di riqualificazione e in genere all’offerta di lavoro, è possibile fare riferimento direttamente al Centro per l’impiego che, per competenza territoriale, ricomprende il comune di residenza del lavoratore o di sede dell'impresa.

Gli interventi previsti dai progetti speciali

Le azioni di formazione / riqualificazione / aggiornamento / accompagnamento al reinserimento lavorativo dei lavoratori coinvolti nei Piani di gestione delle situazioni di grave difficoltà occupazionale sono:
- quelle previste dal Bando Multimisura – Azione 11 che prevede percorsi formativi lunghi per specializzazione o qualifica, brevi di aggiornamento, individuali con work experience (attività formativa / lavorativa direttamente in azienda) sostenuti da un’indennità mensile per la partecipazione di 640 euro. Si tratta di percorsi formativi, finanziati dalla Regione e gestiti dalle singole Province, che sono attivabili in tempi brevi. Ogni richiesta può essere fatta al Centro per l’impiego che, per competenza, ricomprende il Comune di residenza del lavoratore o di sede dell’impresa.
- quelle previste dal Progetto Restart che vengono predisposte in modo mirato per assicurare la personalizzazione del servizio nei confronti del lavoratore, tenuto conto delle concrete opportunità lavorative che si propongono sul territorio. In questo caso si è di fronte ad un sistema integrato di orientamento e formazione, di ricerca delle effettive opportunità occupazionali e di accompagnamento costante del lavoratore nel reinserimento lavorativo. Il progetto fa capo alla Regione, ma coinvolge anche i Centri per l’impiego cui si possono richiedere tutte le informazioni;
- quelle previste dal Programma P.A.R.I. che prevedono: un contributo per il sostegno al reddito di un determinato numero di lavoratori aventi particolari caratteristiche soggettive; dei voucher formativi (certificati a cui corrisponde un determinato valore monetario, che può essere speso nell’ambito delle attività formative di re-impiego previste dal Programma – spese di partecipazione e spese accessorie); degli incentivi economici alle aziende che assumono un lavoratore coinvolto nelle attività del Programma. Anche per queste azioni è possibile rivolgersi al Centro per l’impiego che, per competenza territoriale, ricomprende il Comune di residenza del lavoratore o di sede dell’impresa.

 

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