Stampa

Artigianato e giovani: non conviene assumere con i bonus del governo

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Sconfortante esito di una simulazione: costa meno alle aziende fare apprendisti con le vecchie regole

Bonus reale o bonus da spot? È un dubbio legittimo, e non da poco, quello che alcune simulazioni effettuate da Confartigianato Trieste instillano nelle imprese artigiane.

Numeri che fanno echeggiare il suono del più classico dei campanelli d’allarme perché - cifre alla mano - alla fine la convenienza per le aziende rimane nell’assumere un apprendista, possibilità già esistente ben prima della definizione del Decreto lavoro, piuttosto che un giovane a tempo indeterminato sfruttando le agevolazioni introdotte dalle nuove norme. L’Ufficio paghe di Confartigianato Trieste «ha simulato i costi a carico dell’impresa nel caso proceda ad assumere una persona con il quinto livello di un contratto dell’artigianato», spiega Enrico Eva, direttore della costola provinciale dell’associazione di categoria. Quattro le posizioni messe a confronto: come riferimento Confartigianato ha preso appunto un livello quale il quinto non a caso, trattasi infatti di uno step medio che presuppone dunque una formazione professionale del singolo già adeguata. Nella simulazione è stato utilizzato il contratto degli alimentaristi - fa sapere Eva - scelto tra 23 tipologie contrattuali poiché particolarmente diffuso. Ne è emerso uno specchietto emblematico. Se infatti l’assunzione di una persona a tempo indeterminato senza alcuna agevolazione determina un costo aziendale di 1.635 euro mensili, con quella a tempo indeterminato di un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni sfruttando il bonus del governo il costo al mese si abbassa a 1.210 euro, per una persona assunta con contratto a termine senza agevolazioni si arriva a 1.653 euro, ecco che l’assunzione di un apprendista senza alcun bonus porta a un esborso di 1.055 euro al mese. Resta quest’ultima, dunque, l’opzione meno onerosa: anche solo paragonando le due alternative più economiche per l’impresa, con l’apprendistato vi è un risparmio di 155 euro al mese. «Le quattro simulazioni dimostrano che risulta a tutt’oggi più conveniente sotto il profilo economico assumere con il contratto di apprendistato anche rispetto ai recenti bonus emanati dal governo», conferma Eva, a metà tra lo sconfortato e il sorpreso. La soluzione apprendistato - rileva inoltre Confartigianato nell’ambito di questo confronto - fornisce a chi assume anche la possibilità di decidere, al termine del periodo di formazione, se confermare o meno il dipendente sulla base dei riscontri avuti nel corso degli anni. «Mentre per accedere ai bonus del governo devo immediatamente procedere con un’assunzione a tempo indeterminato - riflette a proposito Enrico Eva -, con l’assunzione di un apprendista di fatto, oltre a pagare meno, posso valutare, concluso il periodo di formazione stimabile in un massimo di cinque anni, se mantenere in forza la persona oppure se procedere con la risoluzione del rapporto di lavoro». Nessun vincolo, aspetto questo che l’associazione di categoria mette in evidenza all’interno del ragionamento complessivo, nel quale ovviamente vengono tenute ben presenti le difficoltà che molte aziende stanno vivendo in questo periodo complicato. In cui, più che valutare il ricorso a eventuali assunzioni, sono spesso costrette a scegliere quanto tagliare. «Questo decreto ha di fatto creato molte illusioni tra le imprese e tra i lavoratori - osserva infine con amarezza il direttore di Confartigianato -, per poi giungere alla conclusione, dimostrata con i numeri, che lo strumento dell’apprendistato che già avevamo a disposizione si mette in concorrenza al nuovo impianto delle agevolazioni».

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.