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Stanziati 11,5 milioni per promuovere lo sviluppo sostenibile

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Fondi ai prosciuttifici e al recupero della Costa dei Barbari

Undici milioni e mezzo di euro per rilanciare la tutela ambientale del Friuli Venezia Giulia. I fondi arrivano dal ministero dell’Ambiente in virtù del protocollo d'intesa “Sviluppo sostenibile e promozione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio” sottoscritto nel 2009 con la Regione.

Il punto sui risultati conseguiti dall’accordo e sullo stato d’avanzamento degli otto progetti contemplati dal programma è stato fatto nel corso di un vertice a Trieste tra la governatrice Debora Serracchiani e l'ex ministro Corrado Clini, oggi direttore generale del ministero dell'Ambiente. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori all'Ambiente e ai Lavori pubblici, Sara Vito e Mariagrazia Santoro. «L’incontro ha confermato la rinnovata collaborazione con il ministro Orlando – commenta Vito - , che ha già dimostrato carattere in diverse occasioni: sia annunciando il disegno di legge per la difesa del suolo, su cui ha chiesto alle Regioni di esprimere il loro parere, sia con il protocollo d'intesa teso a sfruttare, con iniziative ambientali, i fondi europei da programmare fra il 2014 e il 2020». Intanto, come detto, la riunione triestina è servita a premere l'acceleratore sui progetti già previsti in Friuli Venezia Giulia. «Abbiamo analizzato insieme – puntualizza Serracchiani - i progetti già presentati alla Regione dalla Provincia di Udine, dai Comuni di Trieste e di Duino-Aurisina, nonché di pertinenza della stessa amministrazione regionale, anche nella possibile prospettiva di ulteriori stanziamenti di risorse». Nel dettaglio, si è parlato del programma triennale di solarizzazione con sistemi solari termici del Parco agro-alimentare di San Daniele del Friuli (del valore di 3,15 milioni di euro), proposto dalla Provincia di Udine con la richiesta di estendere il campo degli interventi finanziabili. L'intento è di installare impianti solari sui prosciuttifici, e un incontro con la Provincia permetterà di andare più a fondo. Due i progetti proposti invece dal Comune di Duino-Aurisina, finanziati dal ministero con 3,85 milioni di euro: si tratta di interventi per conservare e sviluppare la Costa dei barbari e di opere di manutenzione a Duino. Anche in questo caso la Regione fisserà a breve due riunioni con entrambe le amministrazioni. Si sono invece già conclusi i tre progetti proposti dal Comune di Trieste: l'aggiornamento del grafo stradale comunale (in pratica lo studio per il miglioramento della sicurezza stradale e per la definizione dei flussi di traffico); la verifica dell'efficienza energetica di alcuni edifici pubblici e il rifacimento della scalinata che dalla Tenda Rossa scende al porticciolo di Santa Croce. I tre progetti vengono cofinanziati dal Ministero per circa 170mila euro. Sempre in materia di efficienza energetica, su un totale di spesa di 18 milioni, il ministero ne finanzia 4,85 per valutare quanto consumano quattro edifici di proprietà della Regione: a Trieste i palazzi di via Milano 19 e Trento 2, il Trgovski dom di Gorizia e la sede di via Bressani a Gradisca. A tale scopo, nelle prossime settimane verrà sottoscritta una convenzione con Area Science Park per l'applicazione di alcune tecnologie innovative nel campo del risparmio energetico che, osserva Clini, potrebbe poi divenire progetto pilota per lo stesso ministero dell'Ambiente. Infine, attende dal ministero la Valutazione di impatto ambientale il progetto di escavazione del canale d'accesso al porto di Monfalcone, già approvato lo scorso anno dalla Regione, per abbassare il fondale a 12,5 metri di profondità. Un impegno complessivo di 14,5 milioni di euro, di cui 3 di cofinanziamento statale, 8 della Regione e i rimanenti messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture con i fondi residui dell'Autostrada del mare. Clini si impegna ad accelerare la procedura, ferma restando la necessità di un ragionamento più complessivo sullo scalo monfalconese «per ricondurne a sistema la governance», chiarisce Serracchiani.

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